Guida di Berlino per squattrinati
di Bernd & Luise Wagner
Arcana Edizioni
Povera ma sexy – “Arm aber Sexy” -, così ha definito Berlino il suo attuale primo cittadino, Klaus Wowereit. Impossibile dargli torto: l’economia post-industriale stenta a decollare, tenuta a galla dai denari portati dall’essere ridivenuta la capitale della Germania riunificata; il tasso di disoccupazione veleggia verso il 25% e non si vedono svolte significative all’orizzonte. Nonostante ciò (o forse proprio grazie a questa condizione) il prezzo della vita continua a mantenersi molto basso, in particolare per quel bene di necessità che altrove è scoppiato in bolle speculative: la casa. Vivere a Berlino, dunque, non richiede molto danaro e questo è il suo primo “appeal”. Il secondo è che siamo in presenza di una città cosmopolita eppure immersa nel verde, giovane senza essere giovanilistica, dove la diffusione della cultura, nelle sue multiformi apparizioni pop, underground, mainstream, è un tessuto di socialità che unisce le genti del mondo che hanno deciso di darsi appuntamento per un tratto della loro vita. Il terzo e ultimo “appeal” è che a Berlino si cucca; non è poco, in questi tempi di rinnovata sessuofobia mediterranea. Il libro dei coniugi Wagner si propone di aiutarvi ad abitare la città-sdoppiata-dal-Muro-che-fu con poco più di 350/400 euro al mese. Impossibile? E invece si può: i mille trucchi qui elencati, gli indirizzi utili per ogni evenienza di base e per i piaceri a cui è assurdo rinunciare, fanno di questa bizzarra guida uno strumento filosofico di resistenza attiva al consumismo e al dogma della produttività.