<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corpo12</title>
	<atom:link href="http://www.corpo12.it/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.corpo12.it</link>
	<description>Il piacere di leggere</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 06:20:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>I papi e il sesso</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=649</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=649#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 06:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricevuto dalla casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[I papi e il sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte alle Grazie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=649</guid>
		<description><![CDATA[da San Pietro a Benedetto XVI, duemila anni di buone prediche e cattivi raccolti: storie di pontefici gay, pedofili, sposati, incestuosi, perversi di Eric Frattini Ponte alle Grazie Eric Frattini è un giornalista spagnolo nato a Lima, in Perù. E&#8217; stato corrispondente dal Medio Oriente e ha abitato per diversi anni in Polinesia, Paraguay, Libano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da San Pietro a Benedetto XVI, duemila anni di buone prediche e cattivi raccolti: storie di pontefici gay, pedofili, sposati, incestuosi, perversi</p>
<p><em>di Eric Frattini<br />
<a href="http://www.ponteallegrazie.it/">Ponte alle Grazie</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="E" class="cap"><span>E</span></span>ric Frattini è un giornalista spagnolo nato a Lima, in Perù. E&#8217; stato corrispondente dal Medio Oriente e ha abitato per diversi anni in Polinesia, Paraguay, Libano, Cipro e Israele. Ha anche diretto numerosi documentari per le principali emittenti televisive spagnole, con le quali tuttora collabora saltuariamente. Lateralmente alla sua attività giornalistica, ha intrapreso numerose ricerche sugli aspetti più misconosciuti della Chiesa Cattolica Romana. Questi studi l&#8217;hanno condotto a pubblicare numerosi saggi di successo, tra cui segnalo, per pertinenza tematica, &#8220;L&#8217;entità. La clamorosa scoperta del servizio segreto vaticano: intrighi, omicidi, complotti degli ultimi cinquecento anni&#8221; e &#8220;Le spie del papa. Dal Cinquecento a oggi, venti vite di assassini e sicofanti al servizio di Dio&#8221;. <a href="http://www.ericfrattini.com/">Frattini</a> non è dunque nuovo a investigare le malefatte vaticano. Col suo nuovo lavoro espande l&#8217;arco temporale analizzato a tutti papi succedutisi sul trono di Pietro, da Gesù a Benedetto XVI. Ne racconta le gesta erotiche e le pratiche sessuali preferite, quando accertate dagli storici. L&#8217;elenco che ne risulta è agghiacciante: sadici, violenti, senza scrupoli, schiavisti, bugiardi, infami, torturatori, incestuosi, stupratori di donne, uomini e bambini. Non manca niente: ogni papa ha avuto la sua perversione prediletta, alcuni più d&#8217;una. I papi casti si contano sulla punta delle dita di una mano. Alle &#8220;virtù erotiche&#8221;, sempre ipocritamente praticate a dispetto della rigida morale sessuale imposta al clero e alle popolazioni dominate, s&#8217;accompagnavano crimini contro l&#8217;umanità che, a compierli oggigiorno, si verrebbe immediatamente deferiti alla Corte Internazionale dell&#8217;Aja: centinaia di migliaia di persone uccise a fil di spada per ordine dei pontefici, altre migliaia torturate e violentate e poi genocidi, infanticidi, avvelenamenti. Per non parlare della quantità di mani, orecchie, nasi, lingue, dita mozzate per punizione&#8230; L&#8217;unico limite del testo è dato dall&#8217;approccio nozionistico. Si vorrebbe, almeno ogni quaranta pagine di riassunti criminali, una parentesi in grado di agganciare l&#8217;attualità della cronaca del papa fedifrago in questione con gli eventi più importanti del tempo e illuminare sia gli uni che gli altri. E&#8217; assente, in altre parole, l&#8217;abbozzo di un&#8217;analisi storiografica. Aspettiamo con piacere la prossima indagine di Frattini, a cui, se è permesso rivolgere un suggerimento, consigliamo di concentrarsi sulla gestione &#8220;creativa&#8221; delle finanze del Vaticano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=649</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I segreti di Londra</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=639</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=639#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 05:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Augias]]></category>
		<category><![CDATA[I segreti di Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=639</guid>
		<description><![CDATA[di Corrado Augias Mondadori Guida non convenzionale alla gigantesca capitale della Gran Bretagna. Non può &#8211; avviso al lettore &#8211; in nessun modo sostituire una guida &#8220;tradizionale&#8221;: non troverete buoni consigli su dove mangiare, alloggiare, su come spostarvi al meglio. Se è per questo, non troverete nel libro di Augias nemmeno una piantina della città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Corrado Augias<br />
<a href="http://www.mondadori.it">Mondadori</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="G" class="cap"><span>G</span></span>uida non convenzionale alla gigantesca capitale della Gran Bretagna. Non può &#8211; avviso al lettore &#8211; in nessun modo sostituire una guida &#8220;tradizionale&#8221;: non troverete buoni consigli su dove mangiare, alloggiare, su come spostarvi al meglio. Se è per questo, non troverete nel libro di Augias nemmeno una piantina della città ed è un peccato perché, per il resto, è un piacevole e utile strumento per uscire dai convenzionali percorsi turistici. &#8220;I segreti di Londra&#8221; si propone di riscoprire storie e luoghi dimenticati. La &#8220;passeggiata&#8221; proposta inizia nell&#8217;Est End, sulla sponda meridionale del fiume, al numero 19 di Princelet Street, dove sorge un edificio del 1719. All&#8217;ultimo piano, dentro un&#8217;angusta stanza, fino agli anni &#8217;60, abitava un ebreo ortodosso studioso della Torah, che un giorno scomparve. Venti anni più tardi, durante dei lavori di ristrutturazione dell&#8217;immobile, fu scoperta una camera segreta, sigillata, con dentro dei testi cabalistici, avanzi di cibo, abiti e giornali coperti dalla polvere. Ma lo studioso ebreo dove si era cacciato? Nessuno lo ha ancora scoperto (e dubito che mai succederà). Era diventato, afferma Augias, una delle &#8220;cose nascoste&#8221; di cui, secondo il Talmud, è pieno il mondo. In seguito ci si sposta nella casa dell&#8217;acerrimo nemico di Napoleone, il Duca di Wellington, che sconfisse definitivamente il generale corso a Waterloo. La dimora del Duca, ignorata dal turismo di massa, è una fastosa casa/museo nei pressi di Hyde Park Corner. Vale la pena di visitarla per la gigantesca statua di Napoleone, opera del Canova. L&#8217;imperatore si sarebbe risentito nel vedersi raffigurato nudo con una foglia di fico a coprire i genitali. In Fleet Street invece si può sostare in un pub del 1667, il &#8220;Ye Olde Cheshire Cheese&#8221;, un locale fuori dal tempo coi vetri piombati, le tavole e le panche di quercia e i caminetti quasi sempre accesi. Si dice che Charles Dickens venisse qui a bere, in quanto abitava poco lontano, in Dougthy Street. Altre tappe di questo viaggio storico/letterario sono il Blackfriars Bridge, il ponte dei Frati Neri, dove fu assassinato Roberto Calvi, i Leoni di Trafalgar Square, la Londra dei Beatles partendo da Abbey Road fino a Carnaby Street, per concludere infine al &#8220;Bloosbury&#8221;, il circolo letterario di Virginia Woolf.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=639</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un viaggio inutile</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=632</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=632#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 06:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Centrosinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Franchismo]]></category>
		<category><![CDATA[Il manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marx]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PCE]]></category>
		<category><![CDATA[PCI]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PSOE]]></category>
		<category><![CDATA[Rossana Rossanda]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Togliatti]]></category>
		<category><![CDATA[Un viaggio inutile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=632</guid>
		<description><![CDATA[di Rossana Rossanda Einaudi Nel 1962 Rossanda, responsabile culturale del PCI, viene inviata dal partito in Spagna, in gran segreto, per tentare di ricostruire un&#8217;alleanza tra le forze democratiche anti-franchiste, allora ancora clandestine e in via di riorganizzazione, dopo gli anni terribili della repressione e dell&#8217;eliminazione fisica. Partendo da Barcellona e spostandosi in seguito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Rossana Rossanda<br />
<a href="http://www.einaudi.it/">Einaudi</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="N" class="cap"><span>N</span></span>el 1962 Rossanda, responsabile culturale del PCI, viene inviata dal partito in Spagna, in gran segreto, per tentare di ricostruire un&#8217;alleanza tra le forze democratiche anti-franchiste, allora ancora clandestine e in via di riorganizzazione, dopo gli anni terribili della repressione e dell&#8217;eliminazione fisica. Partendo da Barcellona e spostandosi in seguito a Madrid, Siviglia e nelle Asturie, Rossanda contatta i comunisti del PCE, i socialisti del futuro PSOE, gli anarchici, i liberali e i promotori dell&#8217;opposizione democratico-cristiana, col pretesto di invitarli a un dibattito sulla situazione spagnola, da tenersi a Roma. Al momento della sua partenza, la sinistra italiana era attraversata dagli interrogativi relativi alla nascita del centrosinistra, enfatizzati successivamente dalla morte di Togliatti. Scrive la fondatrice de &#8220;Il manifesto&#8221; che &#8220;nel 1960, con lo spostarsi dell&#8217;asse borghese verso il centrosinistra, e quell&#8217;impetuoso &#8220;rammodernarsi&#8221; che significava appunto un mutare di equilibri e di fisionomie degli stessi soggetti sociali, sfruttati e sfruttatori che fossero, la griglia antifascista perdeva di senso&#8221;. E la stessa perdita di senso &#8211; a cui i dirigenti della sinistra parevano appigliarsi in preda a un riflesso istintivo e non a un ragionamento finalizzato alla modifica dei &#8220;rapporti di forza&#8221; all&#8217;interno della società &#8211; Rossanda riscontra nella realtà spagnola, dove la potenza messa in campo dal franchismo ha annichilito ogni possibilità di cambiamento dall&#8217;esterno del potere stesso. Troviamo qui un&#8217;analogia dirompente tra Italia e Spagna del tempo e con la realtà del nostro presente: che possibilità hanno i movimenti che tentano di costruire un progetto di società migliore e più equa, se si acconciano ad accettare i diktat e i veti del potere verso le istanze più radicali di cambiamento? Questa è la chiave di lettura che fa progressivamente entrare in rotta di collisione Rossanda con la direzione del PCI. Tutt&#8217;oggi, dopo quarant&#8217;anni, la questione resta di estrema attualità. Nel crepuscolo del regime berlusconiano, non s&#8217;intravede da parte degli eredi del PCI la capacità d&#8217;immaginare e di progettare una nuova e diversa società. Se e quando cadrà la destra, infatti, sarà per movimenti interni alla destra stessa e alla borghesia, sancendo nei fatti, al di là delle belle parole e delle fin troppe sensate proposte, l&#8217;irrilevanza politica del centrosinistra. Con amara ironia commenta Rossanda: &#8220;Si può vivere senza idee? Sì che si può; si può, si deve anzi, mi sussurrano da allora e da tutte le parti filosofi di mezz&#8217;età ed ex giovani militanti. [...] Siccome in un paio d&#8217;anni e qualche centinaio di assemblee e manifestazioni non è caduto il capitalismo, il marxismo è in crisi. Mao non ce l&#8217;ha fatta? Dunque il problema non esisteva, era stata un&#8217;illusione, un fantasma, una larva. Nessuno era colpevole perché tutti si sono ingannati, anzi erano stati ingannati, da Togliatti, anzi più in là da Stalin, da Lenin, da Marx e a guardar bene dalla Rivoluzione Francese. Li avevano indotti in errore quasi due secoli di umanità sognante, quindi di non storia. Che andava ora sostituita, facendone piazza pulita, con le non meno venerande ma elitarie, e non avvampate di speranze, regole del fare politico, del governare come arte, della società come sistema &#8211; non un corpo, ma un meccanismo sospeso a bilancieri ben calibrati di quarzi&#8221;. Descrizione, quest&#8217;ultima, che s&#8217;incolla perfettamente, come una seconda pelle, alla &#8220;ratio&#8221; dell&#8217;agire politico del Partito Democratico. Occorreva &#8220;destrutturare&#8221;, &#8220;non tanto le certezze, quanto il pensato e creduto negli anni in cui la gente s&#8217;era voluta diversa; e siccome chi s&#8217;era mosso per cambiare non erano i più potenti, ma i più oppressi e i più inesperti, misurare la povertà di quel loro pensato, i limiti monchi di quel loro agito, non è stato difficile. Tanto è massiccio il sistema in cui viviamo, e solido il fondamento dell&#8217;alienazione e dell&#8217;ineguaglianza, tanto risibili possono apparire gli assalti che ad esso si portano. Del resto, ogni sconfitta ridimensiona i valori; chi vince sembra più intelligente, che perde non ha scampo&#8221;. Sicuramente, per i fini che s&#8217;era illusoriamente proposto il PCI, la missione di Rossanda in Spagna fu &#8220;un viaggio inutile&#8221;. Inutilità oggi preziosa come la consapevolezza che gli interrogativi di allora sono gli stessi di oggi; invece che migliorare la società, la sinistra, abbandonando la critica al capitalismo, ha abbandonato la possibilità di vincere un giorno. Per sé e per tutti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=632</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pyongyang</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=635</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=635#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 06:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea De Ritis]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fusi Orari]]></category>
		<category><![CDATA[Guy Delisle]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Pyongyang]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=635</guid>
		<description><![CDATA[di Guy Delisle Fusi Orari Inviato nella capitale della Corea del Nord per conto della sua casa di animazione, Guy Delisle deve gestire un processo globalizzato di produzione di cartoni animati, in quello che è rimasto il più paranoico, persuasivo e impermeabile regime stalinista della terra. I pochi stranieri a cui è permesso entrare nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Guy Delisle<br />
<a href="http://www.fusiorari.it/delisle.htm">Fusi Orari</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="I" class="cap"><span>I</span></span>nviato nella capitale della Corea del Nord per conto della sua casa di animazione, Guy Delisle deve gestire un processo globalizzato di produzione di cartoni animati, in quello che è rimasto il più paranoico, persuasivo e impermeabile regime stalinista della terra. I pochi stranieri a cui è permesso entrare nel paese, devono alloggiare in tre hotel ed essere accompagnati da un &#8220;compagno guida&#8221; e da un &#8220;compagno traduttore&#8221;, insensibili alle richieste di maggior libertà dell&#8217;autore. La Corea del Nord si presenta come uno stato alieno dalla realtà: senza internet, senza giornali, senza associazioni. Tutti i cittadini sono &#8220;volontari&#8221; nella costruzione del perfetto paese comunista, così come lo volle Kim Il-Sung, nominato &#8220;presidente eterno&#8221; dopo la sua morte e suo figlio, il &#8220;caro leader&#8221; Kim Jong-Il. Le loro effigi campeggiano riprodotte su spille, muri, quadri, manifesti, musei, teatri e persino scolpite negli elementi della natura, come le montagne. Con grande senso dell&#8217;umorismo e umanità, Delisle riesce a irridere il regime senza mai ferire i sentimenti dei coreani, già provati dalla feroce occupazione giapponese e ora sottoposti, da decenni, a un&#8217;apnea forzata. Pyongyang è il luogo del mondo dove &#8220;1984&#8243; di George Orwell s&#8217;è incarnato. La graphic novel fa parte della collana &#8220;Fusi Orari&#8221;, edita da Internazionale.</p>
<p>Traduzione di Andrea De Ritis</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=635</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondo senza fine</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=631</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=631#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 13:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gialli]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[S-consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ken Follett]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo senza fine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=631</guid>
		<description><![CDATA[di Ken Follett Mondadori Seguito dell&#8217;altrettanto voluminoso &#8220;I pilastri della terra&#8221;, &#8220;Mondo senza fine&#8221; è una soap opera letteraria di 1400 pagine, ripetitiva ed estenuante, ambientata nell&#8217;alto medioevo, in Gran Bretagna. Una lettura che non richiede il cervello connesso, perfetta per l&#8217;estate, per la spiaggia e per l&#8217;ombrellone. Vi terrà occupati/e per un mese almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Ken Follett<br />
<a href="http://www.mondadori.it">Mondadori</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="S" class="cap"><span>S</span></span>eguito dell&#8217;altrettanto voluminoso &#8220;I pilastri della terra&#8221;, &#8220;Mondo senza fine&#8221; è una soap opera letteraria di 1400 pagine, ripetitiva ed estenuante, ambientata nell&#8217;alto medioevo, in Gran Bretagna. Una lettura che non richiede il cervello connesso, perfetta per l&#8217;estate, per la spiaggia e per l&#8217;ombrellone. Vi terrà occupati/e per un mese almeno e vi distoglierà dalle maledizioni che, tra secchielli e palette, vorreste inviare ai vostri figli, avendo loro promesso di occuparvi dei nipoti, così adorabili e silenziosi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=631</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camere separate</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=623</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=623#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Frocialismi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Bompiani]]></category>
		<category><![CDATA[Camere separate]]></category>
		<category><![CDATA[Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Vittorio Tondelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=623</guid>
		<description><![CDATA[di Pier Vittorio Tondelli Bompiani Romanzo &#8220;On The Road&#8221; che, sviluppato sul filo della scrittura personale/politica di Tondelli, percorre le strade inesplorate dell&#8217;energia combattiva di due ragazzi, alle prese con il loro reciproco desiderio e la lotta per la dignità e la sincerità d&#8217;ognuno. I meccanismi della relazione borghese di coppia, castrante, talvolta li vincono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Pier Vittorio Tondelli<br />
<a href="http://bompiani.rcslibri.corriere.it/">Bompiani</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="R" class="cap"><span>R</span></span>omanzo &#8220;On The Road&#8221; che, sviluppato sul filo della scrittura personale/politica di Tondelli, percorre le strade inesplorate dell&#8217;energia combattiva di due ragazzi, alle prese con il loro reciproco desiderio e la lotta per la dignità e la sincerità d&#8217;ognuno. I meccanismi della relazione borghese di coppia, castrante, talvolta li vincono, talvolta li costringono ad un&#8217;estenuante rincorsa, talvolta li lasciano in precario equilibrio. Per un momento allora la camera separata &#8211; simbolo dell&#8217;individualità da salvare e combattere, dilemma &#8220;ante litteram&#8221; &#8211; mostra lo spiraglio attraverso cui passeranno i vortici del loro incontro.</p>
<p>&#8220;Camere separate&#8221; è il frutto della maturità di Tondelli: maturità affettiva, politica, letteraria. Tondelli assume in letteratura la concezione biopolitica del potere, strumento di repressione interiorizzato, che produce autocensura, autocastrazione. La letteratura, va da sé, per l&#8217;autore, ha invece una funzione opposta: dispiegare l&#8217;esistenza, farla esplodere, deflagrare, esprimere il tuo potenziale. Pur senza esplicitarlo &#8211; per non trasformarlo in una tesi astratta e priva di vita &#8211; Tondelli considera l&#8217;amore il sentimento più politico, attraverso il quale è possibile leggere una società e le sue contraddizioni, le sue paure, i suoi rifiuti, le sue violenze.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=623</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fax da Sarajevo</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=609</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=609#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 09:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[Ebrei]]></category>
		<category><![CDATA[Ervin Rustemagic]]></category>
		<category><![CDATA[Erzegovina]]></category>
		<category><![CDATA[Fax da Sarajevo]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Kubert]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Slobodan Miloševic]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[di Joe Kubert Alessandro Editore Ervin Rustemagic è un editore di fumetti e uomo d&#8217;affari. Possedeva una casa editrice con base a Sarajevo e in Olanda. Girava il mondo alla ricerca di nuove opere da pubblicare. Sposato, con due figli, nel 1992 si trasferì ad Amsterdam insieme alla famiglia, quando la situazione al confine tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Joe Kubert<br />
<a href="http://www.alessandroeditore.it/">Alessandro Editore</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="E" class="cap"><span>E</span></span>rvin Rustemagic è un editore di fumetti e uomo d&#8217;affari. Possedeva una casa editrice con base a Sarajevo e in Olanda. Girava il mondo alla ricerca di nuove opere da pubblicare. Sposato, con due figli, nel 1992 si trasferì ad Amsterdam insieme alla famiglia, quando la situazione al confine tra la Serbia e la Bosnia-Erzegovina iniziò a degenerare. Una pausa negli scontri fece sperare a Rustemagic e alla sua famiglia che il peggio fosse passato. Tornarono a Sarajevo. Tradendo le aspettative, la guerra esplose virulenta, col suo carico immondo di pulizie etniche e di stupri di massa. Rimasero bloccati a Sarajevo, la casa editrice e l&#8217;appartamento distrutti, il lavoro di una vita letteralmente in fumo.<br />
<span id="more-609"></span><br />
Intrappolati in città, sotto il tiro costante dell&#8217;esercito e dei cecchini serbi, &#8220;Fax da Sarajevo&#8221; è la storia di una famiglia di origini ebraiche che tenta disperatamente di scappare dall&#8217;inferno scatenato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slobodan_Milo%C5%A1evi%C4%87">Slobodan Miloševi&#263;</a> e dal nazionalismo.</p>
<p>Sarajevo è accerchiata; l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Sarajevo">assedio</a> durerà quasi quattro anni. In quel periodo, la multietnica e pacifica capitale della Bosnia passò dagli seicentomila abitanti contati all&#8217;inizio degli &#8217;90 ai trecentomila superstiti del 1994. Chi non morì, fuggì, profugo in Croazia, in Austria, in Italia, in Germania.</p>
<p>Non riuscendo a superare gli sbarramenti dell&#8217;esercito serbo, Rustemagic divide il suo tempo tra la sopravvivenza e la difesa della sua famiglia e la scrittura di centinaia di fax: ai suoi amici in tutto il mondo, ai suoi colleghi, agli artisti che ha pubblicato.</p>
<p>Grazie a quei fogli di carta teletrascritti che riceveva, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Kubert">Joe Kubert</a>, fondatore di una celebre scuola di fumetti negli Stati Uniti, ha sceneggiato e disegnato &#8220;Fax da Sarajevo&#8221;, storia in presa diretta di un genocidio. Un toccante omaggio alla vita distrutta del suo amico Ervin Rustemagic e un importante contributo alla memoria di quelle sofferenze. Appena passate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=609</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia della pornografia</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=575</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=575#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Baldini Castoldi Dalai]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Dunja Badnjevic]]></category>
		<category><![CDATA[Dušan Makavejev]]></category>
		<category><![CDATA[Goran Tribuson]]></category>
		<category><![CDATA[Ileana Zagaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ivana Vlahek]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[L'isola nuda]]></category>
		<category><![CDATA[Programma Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[W. R.: Mysteries Of The Organism]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=575</guid>
		<description><![CDATA[di Goran Tribuson Baldini Castoldi Dalai Editore &#8220;Storia della pornografia&#8221; è la narrazione, autobiografica, del fallimento dell&#8217;alterità socialista jugoslava. Il racconto di una società che ha molto sperato e costruito e ha visto i propri sogni collettivi frantumarsi, prima lentamente poi a velocità crescente, è, per sua natura, disilluso e deprimente. Goran Tribuson &#8211; tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Goran Tribuson<br />
<a href="http://bcdeditore.it/">Baldini Castoldi Dalai Editore</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="&#8220;S" class="cap"><span>&#8220;S</span></span>toria della pornografia&#8221; è la narrazione, autobiografica, del fallimento dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Socialista_Federale_di_Jugoslavia">alterità socialista jugoslava</a>. Il racconto di una società che ha molto sperato e costruito e ha visto i propri sogni collettivi frantumarsi, prima lentamente poi a velocità crescente, è, per sua natura, disilluso e deprimente. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Goran_Tribuson">Goran Tribuson</a> &#8211; tra i più importanti scrittori e sceneggiatori croati &#8211; riesce nel miracolo di rendere l&#8217;oggetto della narrazione divertente e malinconico. Gli strumenti dell&#8217;autoironia e del sarcasmo, dell&#8217;affetto e del disincanto, permettono all&#8217;autore di leggere la storia del proprio paese con la lucidità e lo spessore critico dello &#8220;scrittore che sta, per definizione, all&#8217;opposizione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Storia della pornografia&#8221; è un <a href="http://users.unimi.it/lettted/sub/prosa/Bild_def.html">Bildungsroman</a>. Come Dušan Makavejev, nel 1971, col suo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/W.R._-_Misterije_organizma">&#8220;W. R.: Mysteries Of The Organism&#8221;</a>, ha letto attraverso il genere videodocumentaristico la storia della repressione sessuale nei paesi del socialismo reale e nello specifico dell&#8217;ex-Jugoslavia, così Goran Tribuson, attraverso un&#8217;immaginaria &#8220;Storia della pornografia&#8221;, narra le aspirazioni sociali irrealizzate e le frustrazioni sessuali della sua generazione. <em>Rock Generation</em>, quella immediatamente successiva alla fondazione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, quella che fu adolescente tra la fine dei &#8217;50 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;60.<br />
<span id="more-575"></span><br />
&#8220;Storia della pornografia&#8221; è dunque, riassumendo, autobiografia, romanzo di formazione, generazionale, corale e, occorre aggiungere, maschile. Le donne sono oggetto di conquista (sessuale e relazionale) e di amore materno (per una storia jugoslava al femminile, ci si rivolga piuttosto all&#8217;opera di <a href="http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833918660">Dunja Badnjevi&#263;</a>, &#8220;L&#8217;isola nuda&#8221;).</p>
<p>Nell&#8217;intenso rapporto famigliare tra i protagonisti del romanzo, Tribuson rappresenta il drammatico confronto tra chi ha fondato, padri e madri, lo stato socialista e chi ne ha vissuto, i figli, in prima persona il declino e la resa: &#8220;Nel vocabolario di mio padre, che un tempo discuteva di scottanti problemi sociali e di argomenti di urgente attualità con una visione costruttiva, e anche marxistico-leninistica, abbondavano sempre più parolacce, espressioni triviali, buffe metafore e sospiri di rassegnazione&#8221;.</p>
<p>Quando incontro un meraviglioso romanzo, lo leggo a casa, a letto, mentre mangio e il fidanzato mi parla ed io distrattamente rispondo. Proseguo la lettura in autobus e al lavoro (ebbene sì, non sono uno stakanovista); l&#8217;imperativo è &#8220;sapere come andrà a finire&#8221;. Quando l&#8217;ultima pagina s&#8217;avvicina, rallento la velocità di lettura, ma il contatore ineluttabilmente progredisce. Quando l&#8217;ultima parola scritta è stata letta, mi rattristo, come quando un caro amico trasloca all&#8217;estero e acquisto la consapevolezza che da quel giorno passeremo assieme solo un giorno all&#8217;anno. Per dovere, per cortesia, per rispetto, ci rassicuriamo confermandoci a vicenda che &#8220;nulla cambierà&#8221;. Tutto, invece, è già cambiato e finito e resta solamente la speranza che ne arrivi un altro. Di romanzi.</p>
<p>***</p>
<p>Traduzione dal serbo-croato di <a href="http://www.nonchiedercilaparola.com/">Ileana Zagaglia</a> e Ivana Vlahek, realizzata col contributo del &#8220;Programma Cultura&#8221; della Commissione Europea.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=575</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Canale Mussolini</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=564</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=564#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 09:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricevuto dalla casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Agro Pontino]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Pennacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Canale Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Filò]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Littoria]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[MSI]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[Opera Nazionale Combattenti]]></category>
		<category><![CDATA[PCI]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Strega]]></category>
		<category><![CDATA[PSI]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=564</guid>
		<description><![CDATA[di Antonio Pennacchi Mondadori All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ho recensito &#8220;Fascio e martello. Viaggio nelle città del Duce&#8221;. Dopo un mese, ho ricevuto una mail di Antonio Pennacchi: si lamentava per una mia imprecisione storica e, secondariamente, si complimentava per l&#8217;analisi del testo. Nel breve scambio epistolare che ne è seguito, è riuscito a insultare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Antonio Pennacchi<br />
<a href="http://www.mondadori.it/">Mondadori</a></em></p>
<p class="first-child "><span title="A" class="cap"><span>A</span></span>ll&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ho recensito <a href="http://www.corpo12.it/?p=471">&#8220;Fascio e martello. Viaggio nelle città del Duce&#8221;</a>. Dopo un mese, ho ricevuto una mail di Antonio Pennacchi: si lamentava per una mia imprecisione storica e, secondariamente, si complimentava per l&#8217;analisi del testo. Nel breve scambio epistolare che ne è seguito, è riuscito a insultare per due volte l&#8217;arrogante Berlusconi che, peraltro, è l&#8217;editore del suo ultimo lavoro, &#8220;Canale Mussolini&#8221;, vincitore del Premio Strega 2010. Quando scrivi una e-mail a Pennacchi, ti risponde sempre un messaggio automatico: &#8220;Se proprio vi servo, cercatemi per telefono&#8221;. Messaggio che riassume perfettamente il carattere dell&#8217;autore: riceve e legge le comunicazioni, ma vi depista; come a dire: &#8220;Ragazzo mio, se vuoi guadagnarti la pagnotta, la strada è lunga e tortuosa&#8221;.</p>
<p>La visione del documentario <a href="http://www.cinemaitaliano.info/littoriaunacitta">&#8220;Latina / Littoria: una città&#8221;</a> mi ha regalato un&#8217;intuizione. Antonio Pennacchi è il nostro Clint Eastwood: alieno ai titoli accademici, il suo sapere l&#8217;ha conquistato sul campo. E&#8217; un gran rompiballe con la passione per i fatti (e con la capacità di osservarli obliquamente).<br />
<span id="more-564"></span><br />
Lungo e accidentato è stato il viaggio dell&#8217;autore. La sua biografia è esemplare dell&#8217;attitudine ad abitare i contrasti e i conflitti del Novecento. Figlio di coloni giunti dal Veneto per la bonifica fascista dell&#8217;Agro Pontino, Pennacchi nasce in una famiglia numerosa con altri sei fratelli. Si dedica alla politica, fin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono ad organizzazioni di sinistra, s&#8217;iscrive al Movimento Sociale Italiano. Espulso, aderisce ai marxisti-leninisti di Servire Il Popolo e partecipa alla contestazione del Sessantotto. Successivamente milita nel Partito Socialista, emigra in seguito nel Partito Comunista e dalla CGIL è espulso per due volte, con accuse pretestuose di essere filo-brigatista. Operaio per trent&#8217;anni, sfrutta un lungo periodo di cassaintegrazione per laurearsi in Lettere e inizia la sua avventura di scrittore.</p>
<p>&#8220;Canale Mussolini&#8221; è la sintesi del suo approccio storico/autobiografico alla materia scottante della storia: l&#8217;Italia sconvolta dalla lotta di classe tra i latifondisti e i mezzadri e i braccianti; l&#8217;avanzare del socialismo, bruscamente interrotto dalla &#8220;deviazione&#8221; fascio-comunista del Duce; il progetto mussoliniano di modificare la composizione di classe e i suoi rapporti di forza, attraverso la bonifica della moltitudine di zone malariche della penisola, dal sud al nord, dalla Sicilia alla Sardegna, dalla Romagna al Lazio; le guerre coloniali in Africa e in Albania; i genocidi compiuti nel nome dell&#8217;Impero, a suon di gas mortali vietati dalla Convenzione di Ginevra; la fatale alleanza con l&#8217;ammirato amico Hitler e con l&#8217;orgogliosa e accecata Germania nazista; la sfida suicida all&#8217;Inghilterra e agli Stati Uniti d&#8217;America; il capitombolo infame e senza dignità dell&#8217;8 settembre 1943; la fuga indegna dei Savoia al sud; lo sbarco degli Alleati prima Nemici; l&#8217;Italia spaccata in due dall&#8217;occupazione di due eserciti, il centronord in mano ai fascisti-nazisti e il centrosud in mano agli anglo-americani.</p>
<p>Costruito adattando i <a href="http://dialetticon.blogspot.com/2009/07/filo.html">filò</a> alla pagina scritta, &#8220;Canale Mussolini&#8221; è carne viva, parola detta e ripetuta davanti a un fuoco, nell&#8217;aia, nella stalla, sulle sedie dei vicini una volta e sulle panche della cucina di casa un&#8217;altra. E&#8217; la nostra storia, narrata attraverso le vicende di una grande famiglia patriarcale di mezzadri che, dopo mille peripezie, emigra dal ferrarese all&#8217;Agro Pontino. Qui, contribuiscono alla bonifica delle terre strappate alla zanzara anophele, occupano un podere assegnato loro dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_Nazionale_Combattenti">Opera Nazionale Combattenti</a> e partecipano, nel bene e nel male, alle imprese del fascismo.</p>
<p>La stessa voce narrante di questo romanzo generazionale, don Pericle Peruzzi, figlio di un amore sensuale e rinnegato dalla morale contadina, è il messaggio conclusivo che Pennacchi consegna al lettore. La verità è bastarda. Non possiamo sceglierci né madre né padre. Guardarli negli occhi, questo sì possiamo. Poi, ognuno per la sua strada, a costruire l&#8217;accidentato filò che consegneremo ai nostri nuovi nipoti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=564</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RU486</title>
		<link>http://www.corpo12.it/?p=551</link>
		<comments>http://www.corpo12.it/?p=551#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 13:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricevuto dalla casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini]]></category>
		<category><![CDATA[194]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Flamigni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Claude Evin]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Melega]]></category>
		<category><![CDATA[Destra]]></category>
		<category><![CDATA[Fazio]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[L'asino d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Mifepristone]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Misoprostolo]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Ostetricia]]></category>
		<category><![CDATA[Prostoglandina]]></category>
		<category><![CDATA[Roccella]]></category>
		<category><![CDATA[Roussel-Uclaf]]></category>
		<category><![CDATA[RU486]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corpo12.it/?p=551</guid>
		<description><![CDATA[non tutte le streghe sono state bruciate di Carlo Flamigni e Corrado Melega Edizioni L&#8217;asino d&#8217;oro RU486 è una pillola abortiva, usata in combinazione con un secondo (e più raramente) con un terzo farmaco. Il principio attivo della pillola RU486 è l&#8217;ormone denominato mifepristone, sviluppato nel 1980 nei laboratori francesi dell&#8217;azienda farmaceutica Roussel-Uclaf, a partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non tutte le streghe sono state bruciate</p>
<p><em>di Carlo Flamigni e Corrado Melega<br />
<a href="http://www.lasinodoroedizioni.it">Edizioni L&#8217;asino d&#8217;oro</a></em></p>
<p class="first-child "><strong><span title="R" class="cap"><span>R</span></span>U486 è una pillola abortiva</strong>, usata in combinazione con un secondo (e più raramente) con un terzo farmaco.</p>
<p>Il principio attivo della pillola RU486 è l&#8217;ormone denominato <strong>mifepristone</strong>, sviluppato nel 1980 nei laboratori francesi dell&#8217;azienda farmaceutica Roussel-Uclaf, <strong>a partecipazione statale</strong>.</p>
<p>La pillola RU486 causa il distacco del prodotto del concepimento dalla parete uterina detta endometrio e va assunta, secondo le indicazioni internazionali, entro i <strong>56 giorni</strong> di amenorrea, secondo le disposizioni italiane (più rigide) entro le prime <strong>7 settimane</strong> di gravidanza.</p>
<p>La pillola RU486 viene fatta seguire, due giorni dopo la sua assunzione, da una <strong>prostoglandina</strong>, in Italia il <strong>misoprostolo</strong>.</p>
<p>Le prostoglandine sono composti chimici derivati dall&#8217;acido arachidonico, un grasso polinsaturo, definito &#8220;essenziale&#8221;, perché non può essere sintetizzato dall&#8217;organismo umano. Le prostoglandine inducono effetti significativi a dosaggi notevolmente inferiori rispetto a quelli ormonali.</p>
<p>Una delle prostoglandine più usate in ostetricia è il misoprostolo, per vari scopi: induzione del travaglio del parto e di quello abortivo, negli aborti incompleti, nelle emoraggie post-partum e persino nelle disfunzioni maschili da difetto erettile.</p>
<p>Associato alla pillola RU486, il misoprostolo ha il compito d&#8217;indurre le contrazioni che porteranno all&#8217;espulsione del prodotto del concepimento.<br />
<span id="more-551"></span><br />
Quando nel 1988 il Ministero della Sanità francese autorizzò l&#8217;uso del mifepristone, i movimenti pro-vita minacciarono l&#8217;azienda farmaceutica produttrice di boicottaggio di tutti i suoi prodotti. Intervenne il Ministro della Salute, il socialista Claude Evin, che dichiarò: &#8220;Non posso permettere che il dibattito sull&#8217;aborto privi le donne di un prodotto che rappresenta un progresso della medicina. Dal momento in cui il Governo francese ne ha approvato l&#8217;impiego, <strong>la RU486 è diventata di proprietà morale delle donne</strong>&#8220;.</p>
<p>Con venti anni di ingiustificato ritardo, <strong>nel 2010 la pillola RU486 arriva finalmente in Italia</strong>. Preceduta da schermaglie violente da parte del cattolicesimo integralista, con la complicità delle destre al Governo (e di qualche ombra considerevole dell&#8217;opposizione).</p>
<p><strong>Carlo Flamigni</strong> e <strong>Corrado Melega</strong>, medici ginecologi &#8211; componente del Comitato Nazionale di Bioetica e presidente dell&#8217;AIED (Associazioni Italiana per l&#8217;Educazione Demografica, a cui sono devoluti i proventi della vendita del libro) il primo, già direttore del Dipartimento Materno-Infantile della ASL di Bologna e presidente della Commissione Regionale Percorso Nascita della Regione Emilia-Romagna il secondo -, sono da più di quarant&#8217;anni al fianco delle donne e del loro diritto all&#8217;autodeterminazione.</p>
<p>Flamigni e Melega hanno bilanciato sapientemente il lato divulgativo del saggio, unendolo alla necessaria analisi medico-scientifica e alla critica, sarcastica, delle posizioni filo-clericali del Ministero della Salute. Alla luce dei dati scientifici e delle <strong>incaute dichiarazioni di Fazio e Roccella</strong> e di altri illustri politici di destra, <strong>il Governo Berlusconi ne esce con le ossa rotte</strong>, comportandosi come il pirla che ha svenduto per due euro l&#8217;anima al Vaticano.</p>
<p>&#8220;Il vero bersaglio&#8221;, scrivono gli autori, &#8220;<strong>non è tanto la RU486, quanto la legge 194</strong>, da decenni sottoposta a ogni genere di attacchi più o meno mascherati da finto buon senso, con un improbabile amore per la vita, da ipocrite preoccupazioni per la salute delle donne. Siamo oppressi&#8221;, concludono, &#8220;da paladini che difendono la vita che non è ancora vita, la vita che non è più vita e poi mandano a morire annegati dei poveri disgraziati in cerca di un soldo di fortuna&#8221;.</p>
<p>Il sito della casa editrice ha reso disponibili le <a href="http://www.lasinodoroedizioni.it/flamigni/RU486/">tabelle ufficiali sui fantomatici &#8220;19 decessi&#8221;</a> di cui straparla senza cognizione di causa la stampa cattolica.</p>
<p>Smontate politicamente e dai fatti, le critiche cattoliche e clericali, secondo cui la RU486 causerebbe la privatizzazione dell&#8217;IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) e la banalizzazione dell&#8217;aborto e l&#8217;aumento del numero delle donne che vi fanno ricorso e l&#8217;inasprirsi della solitudine della donna e sarebbe &#8220;grandemente dolorosa&#8221;, la pillola ritorna alla sua <strong>positiva evidenza scientifica</strong>.</p>
<p>Nel 2005 l&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha inserito il mifepristone e il misoprostolo nella propria lista dei farmaci essenziali, raccomandandone l&#8217;uso combinato e sotto osservazione medica. <strong>Il fine è offrire un&#8217;alternativa ai metodi chirurgici.</strong></p>
<p>Ed è proprio questo che la Chiesa Cattolica e la destra (e parte della sinistra) desiderano assolutamente evitare: che la donna scelga autonomamente, in libertà. Vogliono evitare alla donna la consapevolezza che lo Stato potrebbe aiutarla nel rimuovere gli ostacoli lavorativi e sociali che la favorirebbero, qualora decidesse di far nascere una nuova creatura su questa terra martoriata dai fanatismi religiosi.</p>
<p>Libri come questo &#8211; chiari, analitici, razionali, lucidi, sinceri &#8211; rinnovano le ragioni della laicità e giovano alla salute delle donne e dell&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.corpo12.it/?feed=rss2&amp;p=551</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
